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Home Notizie del 2009 Ordigno bellico sulla riva dei Bagni Vittoria a Nettuno

Ordigno bellico sulla riva dei Bagni Vittoria a Nettuno

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Ordigno bellico sulla riva dei Bagni Vittoria a Nettuno


Segnalato il sito. Dopo i controlli gli artificieri lo faranno brillare

Cinquanta centimetri di lunghezza per un diametro di 20 cm. Queste le dimensioni dell’ordigno esplosivo portato dalle correnti a soli 3 metri dalla scogliera nord di fronte allo Stabilimento Balneare Vittoria a Nettuno. Il proiettile è stato scoperto da un bagnante che, allarmato dal colore arancio sulla punta quale segno distintivo degli ordigni inesplosi, si è rivolto alla Marina di Nettuno per lanciare l’allarme.

Quest’ultima come da procedura, ha attivato la Capitaneria di Porto che ha provveduto all’immediata segnalazione agli artificieri ed ha segnalato con un gavitello il pericolo. Che sia un residuato bellico è tutto da stabilire, il particolare colore arancio potrebbe essere stato determinato dall’azione erosiva del mare; la datazione del proiettile ai fini della sicurezza non è importante, nei prossimi giorni sarà il Gruppo S.D.A.I., come accaduto per analoghi ritrovamenti ad occuparsi della bonifica dell’area.  Il litorale a sud di Roma è stato pesantemente interessato dall’ultimo conflitto mondiale che ha lasciato, oltre a migliaia di vittime anche tonnellate e tonnellate di residuati bellici; si potrebbe asserire che la particolarità dei fondali di Anzio e Nettuno sono appunto i numerosi reperti che giacciono nei fondali marini. I sub si riversano su queste coste affascinati da questa peculiarità che conta non solo bossoli o mine, ma aerei , navi ed anche vecchie moto i cui resti arrugginiti e rivestiti di alghe sono chiaramente visibili. La popolazione ormai conosce tutto l’iter procedurale per la deflagrazione degli ordigni che avviene seguendo una procedura fissa; si procede prima con la messa in sicurezza dell’area circostante a terra per creare le sicure condizioni per il traghettamento dell’ordigno verso il largo e, una volta raggiunto il punto stabilito l’ordigno viene fatto brillare. Manovre tanto pericolose quanto spettacolari per chi, da terra, punta all’orizzonte in cerca di quel «fungo» d’acqua che si alza in proporzione alla potenza della carica esplosiva. Molti i curiosi che guardano il galleggiante rosso a pochi metri dalla riva, tutti sanno che si tratta di un ordigno ed aspettano di sapere in quale punto dello specchio d’acqua venga fatto saltare.

Fonte:  Scanner News