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Home Notizie del 2009 Nettuno: Il consiglio comunale ha approvato le variazioni e gli equilibri di bilancio

Nettuno: Il consiglio comunale ha approvato le variazioni e gli equilibri di bilancio

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Il consiglio comunale ha approvato le variazioni e gli equilibri di bilancio.

Il Sindaco Chiavetta: “Ipotesi dissesto assolutamente fantasiosa; il documento del collegio dei revisori è privo di motivazioni reali”.

Il consiglio comunale di oggi ha approvato le variazioni e gli equilibri di bilancio, esprimendo voto favorevole, con astensione di parte della minoranza e con voto compatto del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori, su tutti i punti all’ordine del giorno.

“La spesa corrente ha tutte le normali coperture finanziarie e stiamo provvedendo a saldare la massa debitoria arretrata: torno a dire che l’ipotesi dissesto è assolutamente fantasiosa e priva di qualsiasi motivazione reale – dichiara il Sindaco Alessio Chiavetta – abbiamo avuto riscontro in tal senso sia dal Ministero che dalla Prefettura: entrambi hanno confermato che a Nettuno la situazione è totalmente diversa da quella, ben più critica, che richiede la dichiarazione di un dissesto finanziario; il bilancio di Nettuno è solido e non richiede manovre diverse da quelle già messe in atto dall’amministrazione”.

Solo una seria e impegnativa azione di risanamento da parte dell’amministrazione comunale, iniziata già nel 2008, ha permesso di ottenere tale positivo risultato sulle condizioni del bilancio cittadino.

“L’anno scorso abbiamo eliminato i residui attivi che ancora pesavano sul bilancio – prosegue Chiavetta – ed entro il 2010 riusciremo ad estinguere l’intera massa debitoria di 21 milioni di euro: le procedure di dismissione del patrimonio comunale sono già state avviate da tempo e sono già iniziate ad affluire quelle entrate che ci consentiranno di saldare fatture risalenti anche a dieci anni fa. La gestione diretta della riscossione tributi, tra i primi obiettivi che ci eravamo posti come amministrazione, ci permette inoltre di poter contare sulla liquidità di cassa e di far fronte alla spesa corrente. Si tratta di uno stato di cose che è stato ben recepito anche dalle forze di minoranza, che hanno ben motivato la loro volontà di voto; non trova invece motivazione l’operato del collegio dei revisori dei conti: oltre ad aver mancato al loro dovere di consulenza, i revisori ci hanno inviato due paginette che non spiegavano nulla, un documento ben diverso da quello, ad esempio, di quaranta pagine inviato dal collegio dei revisori dei conti per il dissesto di Velletri”.