NETTUNO
Il discorso del Sindaco, Alessio Chiavetta in occasione della Festa della Repubblica.
Buongiorno a tutti, saluto il Sindaco di Anzio Luciano Bruschini, saluto i rappresentanti delle Forze Armate e dei corpi di polizia operanti sul nostro territorio e tutti voi cittadini di Nettuno venuti a festeggiare l’anniversario della Repubblica Italiana.
Sessantatre anni fa gli italiani decisero, tramite il referendum, che lo Stato Italiano sarebbe diventato una Repubblica; con questo passaggio cruciale della storia d’Italia finalmente i cittadini potevano riconoscersi totalmente nello Stato che li rappresentava: le istituzioni diventavano “res publica” e il destino dell’Italia passava nelle mani del suo popolo.La data del 2 giugno 1946 rappresenta un cambio fondamentale per molti aspetti: per la prima volta le donne venivano chiamate a votare, partecipando all’elezione dell’Assemblea Costituente che, due anni dopo, avrebbe portato all’entrata in vigore della nuova Costituzione Repubblicana.
Poche settimane fa ho messo in relazione la data del 25 aprile, giorno della Liberazione, con l’anniversario del 2 giugno e con la nascita della Costituzione Italiana: continuo a voler ricordare come questi eventi siano strettamente legati tra loro, con i cittadini italiani finalmente protagonisti e responsabili delle scelte del loro Paese. L’Italia veniva dal periodo buio della dittatura fascista, seguito dall’ancor più terribile occupazione tedesca; dagli italiani, dalla base popolare sono sorti quei valori e quegli uomini che si sono opposti all’occupazione e che successivamente hanno gettato le basi del nuovo Stato democratico Italiano.
Vorrei riprendere questo valore di appartenenza per parlarvi della situazione attuale della città di Nettuno, la nostra città: in questi ultimi anni il nostro amato comune si è trovato di fronte a una durissima crisi, conclusa con lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni criminali, ed oggi aggravata da una situazione di enormi difficoltà economiche internazionali. Eppure, da sindaco e da nettunese, io vedo che questa città si sta rialzando con le proprie forze: il senso di appartenenza dei nettunesi, un valore nobile e pulito e mai messo in discussione, è stata la leva su cui ha fatto perno la voglia di riscatto di tutta la città.
Celebrare l’anniversario del 2 giugno, una festa nazionale voluta con forza dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, vuol dire essere consapevoli che la Costituzione e i suoi valori di democrazia non sono beni che dobbiamo dare per scontati: il senso di appartenenza allo Stato non deve mai venire meno, e gli italiani devono saper difendere le proprie istituzioni contro le derive qualunquiste e antidemocratiche.
Ringrazio ancora una volta voi, concittadini nettunesi, per la vostra presenza e per il vostro impegno: la nostra città ha bisogno del nostro sostegno e il 2 giugno è la data migliore per ricordare come il futuro di Nettuno dipenda dalla nostra partecipazione.
Viva l’Italia, viva la Repubblica!




