INTITOLAZIONE SCUOLA MEDIA STATALE VIA AMBROSINI E VIA ARDEATINA AL MAGISTRATO GIOVANNI FALCONE
Intervento del Sindaco di Anzio Luciano Bruschini
Un saluto affettuoso a tutti gli studenti, ai genitori, al personale della scuola, ai docenti ed al Dirigente Scolastico, professor Gaetanto Arduini, che ringrazio per avermi invitato a questa importante iniziativa con la quale intitoliamo a Giovanni Falcone, Magistrato simbolo della lotta alla mafia, la scuola Media Statale Unificata di Via Ambrosini e di Via Ardeatina.
L’intitolazione a Falcone di questa scuola segue una delibera di Giunta dell’Amministrazione Comunale De Angelis, sostenuta e proposta nel 2006 dalla compianta, Ivana Gregoretti, che in qualità di Assessore alla Pubblica Istruzione aveva raccolto la volontà degli studenti e del personale scolastico di legare il nome della scuola ad un uomo di stato che ha pagato, con la propria vita, il suo operato onesto ed integerrimo a difesa della legalità come, tra l’altro, si evince dalla mostra organizzata all’interno di questo edificio.
Oggi, a diciassette anni da quel terribile 23 maggio 1992, insieme a Giovanni Falcone, al quale intitoliamo questa scuola, è doveroso ricordare le altre vittime della strage di Capaci: la moglie Francesca Morbillo e poi gli altri “servitori dello stato” Antonio Montinari, Vito Schifani e Rocco Dicillo, tutti morti coraggiosamente sul campo della lotta contro la Cupola mafiosa.
In alcune frasi di Falcone emerge la “statura” di quello che è stato un “eroe italiano” del novecento:
“Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana”.
Oppure “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”.
L’importanza che il Magistrato, protagonista del maxi processo di Palermo con 360 condanne e 2665 anni di carcere complessivi, attribuiva all’istituzione scolastica è stata ben evidenziata nella delibera approvata dall’Amministrazione:
“Tenuto conto – è scritto in delibera - che Giovanni Falcone riteneva fondamentale il ruolo della Scuola nell’educazione dei giovani alla legalità ed al senso dello stato affermando testualmente che noi magistrati, nel nostro operato, abbiamo bisogno della solidarietà della scuola. Gli insegnanti hanno un potere enorme e possono comunicare la rassegnazione, il pessimismo, l’autoritarismo conservatore oppure, invece, i valori positivi della responsabilità civile, della democrazia e dell’innovazione. L’opera di prevenzione, che può fare la scuola, serve molto più dell’opera di repressione che può fare la Magistratura”.
Penso che in queste parole siano ben evidenziate le motivazioni che hanno portato l’Amministrazione Comunale e quella Scolastica ad intitolare a Giovanni Falcone questa scuola: fucina di cultura e di valori che tutti noi, ognuno per le proprie responsabilità, abbiamo il dovere di tramandare ai nostri giovani.




