Anzio e la Festa di S. Antonio, suggestione unica
Tra devozione e folclore, si rinnova la 310ª edizione dei festeggiamenti
Va bene Marco Carta, vanno bene tutti gli appuntamenti messi a punto dall’Amministrazione comunale ma dobbiamo sottolineare con forza, che, il rinnovarsi dei festeggiamenti patronali ad Anzio in onore di S. Antonio da Padova, indicano soltanto una cosa: l’attaccamento dei “portodanzesi” al loro Santo. Ed ecco che la “Processione a Mare”, dopo aver portato l’effige del Santo dei Miracoli per la città, acquista una suggestione e una commistione tra devozione e folclore unica. È la processione, e non potrebbe essere che così, l’appuntamento culmine e la sua attesa si sente ad Anzio tra i crocicchi delle strade e nei negozi, tra gli uffici e nelle piazze.
E con l’arrivo dell’annuale processione di S. Antonio e dei festeggiamenti patronali, si rinnovano i vecchi aneddoti che sono rinverditi non soltanto da saggi anziani o lupi di mare. Si sente parlare dei festeggiamenti indietro nel tempo e si “scomoda” allora (ma non può che essere felice di questo) il compianto Prof. Victor Hugo Antei e i suoi studi e pubblicazioni sui festeggiamenti antoniani di Anzio. E attraverso Antei si rimembra degli scritti da lui portati in auge e risalenti ai secoli scorsi, degli usi e dei costumi dell’epoca, delle visite di Papa Pio IX che assistette addirittura ai “giuochi sull’instabile elemento” proprio in occasione della festa di S. Antonio. E si ricorda con piacere, il sacrificio, la passione, la dedizione e l’amore per Anzio e per S. Antonio del compianto Commendator Egidio Garzia che per decenni ha “guidato” con la sua esperienza e autorità, i festeggiamenti patronali. La Festa di S. Antonio ad Anzio è la “Processione a Mare” con le barche, i pescherecci che seguono il legno con la statua del santo tra i suoni delle sirene e i fuochi artificiali (con la creazione di un’atmosfera indescrivibile che da bambini ci fa piangere per la paura ma da grandi ci esalta e ci fa sentire parte di una comunità unica), è la Benedizione al mare e alla Città con la reliquia del Santo, è la S. Messa della Domenica con la Benedizione e distribuzione del “Pane di S. Antonio”, sono i “Giochi a Mare” antichi giochi, fino all’anno scorso effettuati sull’arenile di ponente dal Comitato Festeggiamenti Anzio e quest’anno riportati nello specchio portuale dalla Lega Marinara di S. Antonio, è lo spettacolo pirotecnico sul porto a chiusura, un appuntamento che ormai è un evento per la sua bellezza e unicità. Questa è la “Festa de S.Antonio a Porto d’Anzio”. Poi viene il resto. D’accordo nel dire che dietro a questi festeggiamenti c’è una grande devozione e una fede popolare che, attraverso i secoli, ha temprato le nuove generazioni di uomini di mare e di semplici cittadini, che in S. Antonio vedono un baluardo, un protettore, un umile frate francescano portatore verace del Vangelo di Gesù e dispensatore di grazie.
Fonte: Scanner News




