Spettacolo di Natale della Gemy School con proventi devoluti al Comitato Lotta contro il Cancro di Anzio e Nettuno
Le luci hanno creato un’atmosfera fiabesca, i canti hanno auspicato l’arrivo di un sereno Natale, incantevoli bambini, danzatori e danzatrici romantici hanno danzato su magiche note: questo è stato “Un Mondo D’Amore”, lo spettacolo di Natale della Gemy School, scuola di danza classica e moderna di Nettuno andato in scena lo scorso 23 dicembre 2010 al Laghetto Granieri e giunto ormai alla sua settima edizione.
Come ogni anno, la serata è stata dedicata all’Amore e i proventi devoluti al Comitato Lotta Contro il Cancro di Anzio e Nettuno.
Amore - come ha spiegato Graziana Petriconi - inteso nel suo significato più alto, quello con la “A” maiuscola che può riuscire ad abbattere ogni barriera sociale e religiosa e a superare i pregiudizi che ancora ci sono nel mondo.
Meravigliosi i numerosissimi bambini che con disinvoltura e molta grinta hanno ballato per una platea completamente esaurita e attenta. I più grandi, invece, hanno riproposto le storie di “Twightligt”, “Hannah Montana” e “La Bella e la Bestia” tratte dall’ultimo Musical della Gemy School “Anema e Core”.
All’interno dello spettacolo si sono esibiti i ragazzi che parteciperanno al “Lecco Danza - International Dance Competition”, una competizione Internazionale che si svolgerà, appunto a Lecco il prossimo marzo 2011.
Al termine della serata tutti gli allievi della Gemy School, dai più piccoli di quattro anni ai più grandi, hanno salutato il pubblico con un omaggio alla pace. Sul palco tante bandiere, un enorme puzzle che formava il simbolo della pace con l’augurio che in questo 2011 possano cessare tutti i conflitti e che il sogno di “un mondo d’Amore” possa finalmente diventare realtà.
Anche quest’anno alla manifestazione sono intervenute le istituzioni rappresentate dal sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta e dall’assessore allo sport e spettacolo Luigi Visalli, cosa questa che dimostra come tutta la città, vista anche la massiccia presenza di pubblico, superiore alle 1.000 persone – ha concluso Lorenza Petriconi – quando si tratta di contribuire ad una giusta causa è sempre pronta a partecipare.


