Piazza del Mercato, pronto l’impegno di spesa per l’intervento di dissuasione sugli storni:
falchi ammaestrati allontaneranno i volatili infestanti dal centro cittadino.
L’Assessore Biondi: “Provvedimento parte di una serie di interventi a tutela del decoro urbano”
E’ pronto l’impegno di spesa per l’intervento di dissuasione degli storni in piazza del Mercato, un punto del centro cittadino infestato dall’eccessiva presenza dei volatili. Gli animali verranno allontanati tramite l’utilizzo di falchi ammaestrati, accompagnati dagli addestratori falconieri: la sola presenza del rapace è sufficiente a far spostare interi stormi, i quali, sentendosi in pericolo, si trasferiscono in un luogo che non considerano minacciato.
L’utilizzo dei falchi ammaestrati è considerato l’unica tecnica valida per la dissuasione dei volatili infestanti, in quanto le altre modalità solitamente adottate, come ad esempio l’utilizzo degli ultrasuoni, producono assuefazione negli animali che dopo un po’ non avvertono più il pericolo; la dissuasione tramite falchi prevede una terapia d’urto di dieci interventi consecutivi, ciascuno tra le due e le tre ore, e una terapia di mantenimento con due interventi settimanali per quattro settimane.
“La dissuasione degli storni in piazza del Mercato è uno degli interventi di tutela del decoro cittadino che stiamo mettendo in atto in questi giorni – spiega l’Assessore all’Ambiente Flavio Biondi – per quanto riguarda le palme del lungomare, minacciate dalla presenza del punteruolo rosso, si stanno valutando tutte le ipotesi, comprese le più drastiche, in difesa delle palme sane. Su via delle Sterlizie, invece, si è provveduto alla pulizia delle aiuole e alla sistemazione delle piante, mentre da parte loro le Ferrovie dello Stato hanno iniziato un intervento sull’area di loro pertinenza, presso la spalletta addossata alle case; a tal proposito, rivolgo un invito ai proprietari degli esercizi commerciali che siano interessati ad ‘adottare’ l’area verde a rivolgersi all’Assessorato all’Ambiente del Comune di Nettuno”.



