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Home Notizie del 2010 Ecco il vincitore della prima edizione del Premio alla musica on the road - Carlo Favilli 2010

Ecco il vincitore della prima edizione del Premio alla musica on the road - Carlo Favilli 2010

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Ecco il vincitore della prima edizione del Premio alla musica on the road - Carlo Favilli 2010

La droga ferma la vita… Ma… La musica… Può farla ripartire!!!

Momenti della premiazione della prima edizione del Premio alla musica on the road - Carlo Favilli 2010

Anzio, 3 settembre 2010 - Andrea Pellegrino ha vinto la prima edizione del "Premio alla Musica On the Road - Carlo Favilli 2010", organizzato dall'associazione "Carlo Favilli" in collaborazione con la "Paulus Antiche Arti e Mestieri" e Radio Enea. Al secondo posto si è classificato Fabio Di Nicola e al terzo posto Valeria Pellegrino.

La premiazione ufficiale si è svolta a Villa Adele ad Anzio nell'ambPremiazione dei tre vincitori della prima edizione del Premio alla musica on the road - Carlo Favilli 2010ito della manifestazione di solidarietà "La musica incontra la danza" realizzata dall'associazione "Children in the world" con media partner "il Granchio" e con la partecipazione gratuita della Dance Point di Lilia e Simona Retrosi, della Crazy School di Roberta Vitiello, della cantante Maria Bonaria Casula in arte Mery e del gruppo musicale gli Hydra di Anzio. Sul palco sono stati invitati a premiare i primi tre classificati: Patrizia Antonacci presentatrice delle serate di selezione dei cantanti in gara che si sono svolte sull'Approdo Paulus, Maria Favilli presidente della "Carlo Favilli" e Roberta De Simone direttrice artistica della scuola di canto "Voce Amica". Gli altri cantanti che hanno partecipato, in ordine di graduatoria, sono stati: Camilla Federico, Mattia Califano, Alessandro Di Nicola, Sara Maranesi (di Anzio), Maria Clara Ludovici, Manuel Califano, Sara Maranesi (di Lavinio), Melania Maranesi e Marianna Califano. In particolare, ai gemelli Mattia e Manuel Califano è stato attribuito il "Premio di Simpatia" per l'esuberanza dimostrata durante l'esibizione.
Questa prima edizione del concorso ha fatto parte delle iniziative di "Incontriamoci on the road" promosse dall'associazione "Paulus Antiche Arti e Mestieri". Una manifestazione on the road - dalla strada al riflettore, al palco - che si è svolta sulla banchina dell'Approdo Paulus al Porto di Anzio, il primo approdo permanente accessibile a tutti nel Lazio, anche alle persone con disabilità (incluse quelle in carrozzina). Da anni con le sue attività contribuisce fattivamente ad abbattere non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle sociali e culturali, garantendo al 100% attività di inclusione sociale di mare, di terra e On the road, intendendo un modo di stare insieme tra persone, artisti, associazioni e enti dove la voglia di incontrarsi e relazionarsi diventa luogo. Un luogo che si costituisce, si modella e si rinnova in ogni occasione, a seconda delle persone che vi confluiscono.
L'Associazione "Carlo Favilli" che porta il nome del musicista e deejay scomparso prematuramente e molto conosciuto nell'ambiente musicale, italiano e internazionale - inizialmente come disc jockey e successivamente come compositore e produttore musicale - nasce contro l'uso di stupefacenti e l'abuso di alcol. Si propone due obiettivi principali attraverso due unici progetti costituenti la mission.
Il primo, totalmente innovativo, a sostegno delle Comunità terapeutiche e di tutti coloro che hanno terminato una fase terapeutica ambulatoriale o residenziale che passano da una struttura "protetta" ad una condizione improvvisa di libertà che ha bisogno di un distacco meno traumatico da una fase all'altra. Il progetto, aperto anche a tutte le organizzazioni interessate a supportare l'iniziativa, è teso a fare un'azione di accompagno per un periodo di circa un anno, lavorando sull'autonomia, sull'inserimento e sull'inclusione sociale con personale specializzato e strumenti adeguati.
Il secondo è quello di prevenire, sensibilizzare e combattere l'uso di stupefacenti e l'abuso di alcol attraverso la musica come strumento autonomo di emozione e sana aggregazione sociale, disgregando il mito del binomio della musica - droga come unico mezzo di "sballo". Interverremo negli ambienti più a rischio, come le discoteche, le scuole e le piazze.